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siamo
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Compiano prende nome dal grande "Campo plano"
subentrato dal luogo preistorico che ricopriva l'intera vallata sino
alla cascata di Gotra, la cui scomparsa diede vita alla valle del
Taro. Di Compiano abbiamo notizie storiche certe dal secolo XI; nei
documenti appare gią un borgo fortificato con giurisdizione sull'alta
valle del Taro, ma l'analisi muraria del castello ci mostra la
presenza di un torrione di epoca carolingia. Il nome Compiano compare
per la prima volta nei documenti scritti nel 1141 quando il castello
venne ceduto dai Malaspina al Comune di Piacenza. Nella prima meta'
del XV secolo, con Umbertino Landi,inizio il dominio della famiglia
che durera 452 anni, la piu longeva Signoria d'Italia. All'inizio del
400 si affermo il dominio dei visconti che relegarono in secondo piano
i Landi nei loro territori. Nel XVI e nel XVII secolo Compiano batte
la propria moneta, ebbe scuole pubbliche e un monte di pieta'. Alle
soglie del '700 Compiano passo ai Farnese e da quel momento
inizio il declino del borgo. Sotto il Ducato di Maria Luigia il
castello divento prigione di stato, dove vennero reclusi i carbonai
dei moti del 1821. Durante la II guerra mondiale Compiano č scelta
dai partigiani come "La capitale del territorio libero del
Taro" primo territorio libero della Resistenza Italiana e sede
della missione americana Rochester. Nel dopoguerra il collegio di
fanciulle insediato nel castello venne chiuso, e il maniero fu
acquistato dalla Marchesa Lina Raimondi Gambarotta che ne 1987, data
la sua morte, lo lascio al comune di Compiano.
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Parallelamente al programma di recupero del castello e
del Borgo da parte dell' Amministrazione Comunale, anche
l'Associazione "Barbara Alpi" , ideata e diretta da
Maria Teresa Alpi, promuove iniziative legate al recupero
delle antiche botteghe artigianali e d'arte e contribuisce
alla rivitalizzazione dell'antico Borgo medioevale.
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